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Recensione Gideon la nona

 Buongiorno readers! Oggi vi parlerò di un libro che avevo atteso con tanto entusiasmo, ma che mi ha delusa molto.
Si tratta di Gideon la nona di Tamsyn Muir.


«Nonagesimus» le disse lentamente, «l’unico lavoro che farei per te è tenerti ferma la spada mentre ti ci butti sopra [...]»

Trama: Allevata da ostili monache calcificate, valletti vetusti e un’infinità di scheletri, Gideon è pronta ad abbandonare una vita di schiavitù – nell’aldiquà – e una da cadavere rianimato – nell’aldilà. Prenderà la sua spada, le sue scarpe e le sue riviste zozze e si preparerà a un’audace fuga. Ma la nemesi della sua infanzia non la lascerà di certo andare senza chiederle qualcosa in cambio. Harrowhark Nonagesimus, Reverenda Figlia della Nona Casa e prodigio della magia ossea, è stata convocata. L’Imperatore ha invitato tutti gli eredi delle sue fedeli Case a prendere parte a un torneo all’ultimo sangue fatto di astuzia e abilità. Se Harrowhark avrà successo, diventerà un’onnipotente servitrice immortale della Resurrezione; ma nessun necromante può ambire all’ascensione senza un paladino. Senza la spada di Gideon, Harrow fallirà e la Nona Casa morirà. Chiaro, ci sono sempre cose che è meglio se restano defunte.

[...] L’unico lavoro che farei per te è pigliarti a calci in culo così forte da riaprire il Sepolcro Sigillato, con tanto di parata che viene fuori per cantarti “Lallallero! Un culo sfasciato!”.

Recensione: Purtroppo, e lo dico davvero a malincuore perché avevo puntato molto su questo libro, per me Gideon la Nona è stato un grande boh per tutto il tempo.
Partiamo da principio, volevo leggerlo per tre motivi principali:
1) la tematica Lgbt in un contesto fantasy/sci-FI
2) la necromanzia
3) la protagonista dissacrante

Ecco, due di questi motivi non hanno trovato un vero riscontro, lasciando solo la necromanzia a piaciucchiarmi (nemmeno del tutto).
Per quello che riguarda la tematica Lgbt è una sorta di ombra gettata lì, ma mai davvero affrontata. Capiamo che Gideon è omosessuale (o forse bisex?!), ma non ci sono mai scene o situazioni in cui la tematica venga davvero a galla e affrontata. Ogni tanto lei fa apprezzamenti espliciti su alcuni personaggi femminili (ma anche maschili), ma la cosa si spegne lì. Anche quel minimo di tensione sessuale che ci si aspettava in certi momenti tra lei e Harrow, risulta del tutto insignificante e spento.
E, con questo, mi collego all'essere dissacrante di Gideon. Ha la battuta pronta e, spesso, volgare? Sì. L'ho trovata originale? No. Per la maggior parte del tempo mi è solo sembrata inutilmente volgare, come se si sforzare per risultare indisponente e stronza. Per tutto il libro ho avuto la fastidiosa sensazione che fosse forzata e calcata. Quasi una caricatura di un'irriverenza che, dosata meglio, sarebbe potuta essere geniale.
Quindi, per fortuna che c'era la necromanzia! La cosa più interessante è stata questa per me, scoprire i diversi aspetti della necromanzia a cui le nove case si sono dedicate e vedere come, ognuno di loro, avesse dei limiti etici da non valicare.
Eppure, anche qui avrei desiderato di più. Ma, in questo caso, ho idea che man mano che la serie prosegue, anche la scoperta delle varie doti necromantiche verranno svelate, quindi capisco il non voler svelare subito tutto.
Per quel che riguarda la trama, è assolutamente interessante, ma qualcosa nella narrazione non mi ha permesso di sentirmi parte della storia. Sono sempre stata una spettatrice distaccata, incapace di entrare in empatia con i personaggi e le loro vite. Anche nei momenti più introspettivi, io sono rimasta a guardare priva di ogni emozione.
Non so, forse avevo davvero aspettative troppo alte, ma per me è stata una delusione su troppi fronti.
Persino alcune incongruenze nei dettagli mi hanno fatto storcere il naso.
Va bene, Gideon e Harrow vivono tipo in un buco di pianeta senza nulla se non ossa e scheletri, ma come può Gideon citare "Mean girl" e poi non sapere cosa diavolo sia un lavandino? Se dai dei riferimenti cinematografici così precisi, poi devi rendere credibile il fatto che la protagonista possa conoscerli.
Boh, forse sono io troppo critica... anche perché, ad essere onesti, ho letto per lo più recensioni entusiaste.
Forse è solo il libro a non essere giusto per me, e io per lui...chissà.
Fatto sta che, per me, sono 3 stelle solo perché la scrittura è obiettivamente ottima: lineare, diretta, capace di dosare i tempi e perché la trama ha di sicuro del potenziale
Mi riservo di leggere anche il secondo, in futuro, nella speranza di poter rivalutare la serie.

[...] L’unico lavoro che farei per te è guardarti mentre ti tuffi in carpiato nel Drearburh dall’ultimo livello.

PS menzione d'onore per la traduttrice Francesca Crescentini che, a mio parere, ha fatto un lavoro splendido. Una delle poche volte in cui un libro straniero sembra essere stato scritto in italiano per come è curata e ben gestita la traduzione.

Vi consiglio, comunque, di leggerlo e farvi una vostra idea...magari voi vi innamorerete di Gideon e Harrow e penserete che io sia una folle!

Buona lettura,
Roby

Pps Ringrazio come sempre Oscar Vault per avermi omaggiato della copia e avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo.

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