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Blog tour Poppy War

 Buongiorno readers! È finalmente arrivato il mio turno di parlarvi de La guerra dei papaveri di R. F. Kuang. Giuro che non vedevo l'ora...


Trama:Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell'Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell'antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo…

Ho passato due giorni cercando di scrivere una recensione priva di spoiler e, alla fine, ho capito che no, non ne sono capace. Se vi raccontassi qualcosa della trama, finirei immancabilmente per farmi sfuggire qualche dettaglio di troppo. Colpa mia, eh, sono un disastro quando si tratta di storie che ho amato così tanto. Quindi, ho deciso che vi parlerò della bellezza di questo romanzo, della sua forza e lascerò a voi il gusto di leggerlo e scoprirne l'intera storia.

Se c’era una cosa che Rin aveva imparato sulla storia del proprio paese, era proprio che la guerra nell’Impero nikariano era una costante.

Sono bastate due pagine per lasciarmi trascinare nelle trame del destino di Rin, la nostra protagonista. Due pagine per capire che da lei avrei potuto aspettarmi di tutto e che, nel bene o nel male, mi avrebbe stupita, fatta arrabbiare e sussultare e che sarebbe diventata un' eroina dark. Di quelle che si muovono nelle sfumature di grigio e che, spesso, si muovono nel male per il bene.
E così è stato. Il mio rapporto con Runin è stato una continua corsa sulle montagne russe. Un momento la amavo e volevo essere come lei, quello successivo avevo voglia di entrare nel libro e scuoterla finché non avesse ritrovato la ragione. Ma credo che sia proprio qui la forza del suo personaggio: Rin è umana, imperfetta, incasinata e, soprattutto, Rin ha scoperto di poter essere potente ed è disposta a tutto.
Qui entra in gioco un altro punto forte della storia, forse il più originale: la magia. Che si discosta da ciò che siamo abituati a leggere e sfocia nella possessione. Non forze da cui attingere, ma dei a cui prestare il proprio corpo. Ho trovato che, in questo, la narrazione della Kuang abbia dimostrato la sua perfezione. Un intero nuovo sistema magico, da scoprire e capire insieme a Rin e che è così ben strutturato da diventare "reale". Amo profondamente quando, in un fantasy, il world building è così ben costruito da farmi dimenticare di essere immersa in un modo di fantasia. Quando questo succede, so di aver trovato un gioiello della letteratura fantasy.

Non era fuori posto solo a Sinegard, ma rispetto all’idea stessa di un mondo materiale.

C'è da aggiungere che la Kuang è stata magistrale nel saper mischiare la sua fantasia e una storia piena di misticismo ad eventi reali. Non dimentichiamoci che la guerra che noi viviamo in Poppy War è chiaramente ispirata alle guerre sino- giapponesi. La violenza della guerra, la distruzione, le lotte per il potere, i giochi di potere... dinamiche che, probabilmente, hanno segnato il reale passato di un paese e che ritroviamo tra le pagine del libro.
Ci sono stati momenti in cui ho sentito il fiato mozzarmisi in gola per la crudezza delle scene. Orrori così ben descritti da poterli visualizzare e da ferirti nel profondo.

War doesn't determine who's right.
War determines who remains.

La battaglia di Sinegard, Golyn Niis...le ho stampate nella testa e, forse, non ne usciranno mai più.
Eppure, è proprio la forza della scrittura della Kuang ad avermi fatto amare tutto.
La sua capacità di dipingere orrori, paure, ma anche amicizie e speranze con colori vividi e violenti. Di riempirti gli occhi e il cuore delle emozioni dei protagonisti e legarti al loro destino.

«Non ti amo» disse Rin. 
«E posso uccidere qualsiasi cosa.»

PS menzione d'onore a Nezha, Altan e Jiang, i tre personaggi maschili più incisivi nella vita di Rin. Al di là dei miei innamoramenti da fan girl, ho trovato affascinante il modo in cui l'autrice è riuscita a delineare ognuno di loro rendendoli incisivi, necessari e, soprattutto, lo specchio per ogni dubbio di Rin. Decisamente perfetti.

Great danger is always associated with great power. The difference between the great and the mediocre is that the great are willing to take the risk.

Se cercate un fantasy leggero, questo non fa per voi. Ma se cercate una storia di rivalsa, vendetta, rabbia e odio. Una storia dove gli dei sono temibili e devastanti, dove gli sciamani impazziscono per il potere, dove non c'è quasi mai giusto, ma solo guerra e morte e lacrime e una magia che ti da tutto e ti toglie tutt. Se cercate un fantasy che vi resterà impresso per sempre...allora La guerra dei papaveri è il vostro libro.

Buona Lettura,
Roby.

Sotto trovate tutte le date del blog tour e del review party.



Ringrazio Oscar Vault per la copia omaggio e per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima il romanzo.

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