Recensione Van Helsing di Gianmario Mattei

Buon giorno readers!
Come state? Cosa leggete?
Io ho finito da poco questo splendido libro e devo dire che mi ha stupito.




AUTORE:
Gianmario Mattei è nato il 31 maggio del 1984 allo “Spedali Civili di Brescia” (Lombardia,
Italia). Nel 1991 la famiglia Mattei si trasferisce nel piccolo comune di San Salvatore Telesino (Bn), paese natale del padre, dove Gianmario frequenta le scuole elementari e medie. Nel 1998 inizia la sua avventura scolastica presso il Liceo Scientifico Statale di Telese Terme (Bn), che termina nel 2003 con il conseguimento della licenza liceale. Ha frequentato la facoltà di Chimica Industriale presso l’università “La Sapienza” di Roma.

TRAMA:
Amsterdam, 1438. Boudjiewin Van Helsing torna in patria per presenziare al fidanzamento della sorella Sonja con un ricco principe russo. È lì che lo attende il Fato. Appena sbarcato dalla Santa Trinidad, l’incontro con una creatura dalle orrende sembianze e dagli occhi demoniaci annuncia un pericolo mortale ed incombente. È il preludio al banchetto di sangue e morte che muterà per sempre le sorti dei Van Helsing. Menzogna e tradimento cammineranno di pari passo perché nulla è ciò che sembra.
La ragione vacilla. Il terrore avanza e con esso l’inganno e la sete di vendetta dalle cui ceneri nascerà la “questione di famiglia”: l’arduo compito di combattere il soprannaturale. Un compito che da Boudjiewin ricadrà, come solenne maledizione, su tutti coloro che portano e porteranno il suo nome.
RECENSIONE:
Quanti di voi conoscono storie sui vampiri? Io personalmente tanti, tra manga, libri, film e serie tv ormai mi sono fatta una cultura. Ma chi sono realmente i vampiri?
Il mito del vampiro è nato in tempi molto antichi e, tramandato di generazione in generazione, si è arricchito di nuove iconografie e leggende. Facciamo un salto indietro nel tempo e scopriamo come ha avuto origine e si è evoluta la tetra figura del non-morto... Succhiasangue.
Il mito del vampiro nasce nei tempi antichi: i persiani, per esempio, tramandarono racconti di demoni bevitori di sangue. Sono persiani infatti i natali della mitica Lilitu che, successivamente, diede vita alla figura ebraica di Lilith, un demone che si nutriva del sangue dei bambini.
La mitologia greca e romana, invece, è molto più variegata. Compaiono le Empuse, le Lamie e le Strigi. Empusa, figlia della dea Ecate, si trasformava in una donna e si divertiva a sedurre gli uomini per poi nutrirsi del loro sangue. Le Lamie si nutrivano del sangue dei bambini che giacevano nei loro letti, mentre la Strige (una donna con il corpo d’uccello) li divorava. 
L’associazione del vampiro al pipistrello nasce invece nella cultura indiana. Nella mitologia hindu, infatti, Baital è una creatura per metà umana e per metà pipistrello che si impossessa dei corpi dei morti per vendicarsi dei vivi che non lo hanno onorato con un adeguato rito funebre al momento della sua morte.
Il mito del vampiro ebbe però una vera e propria spinta propulsiva nel medioevo. Dalle cronache dell'epoca apprendiamo che è proprio in questi anni che cominciarono a circolare (e ad essere largamenti utilizzati) i cossiddetti "rimedi anti-vampiro". In Croazia, per esempio, la popolazione provò a piantare un paletto nel cuore di Jure Grando, un uomo apparentemente tornato dal regno dei morti, per poi risolvere direttamente il problema decapitandolo.
L'isteria di massa, conosciuta come la "Controversia sui vampiri del XVIII secolo", infuriò per più di un secolo. Molte epidemie furono associate ad attacchi di vampiri, molte tombe furono profanate nel tentativo di decapitare i presunti “non-morti”. Quello che aiutò il diffondersi del mito furono molte sepolture premature la rabbia, patologia che può portare a mordere altre persone e a perdere sangue dalla bocca.
Il terrore cessò solo quando Maria Teresa d’Austria mandò il suo medico di fiducia a studiare il problema e, al suo ritorno, promulgò una legge che vietava la violazione delle tombe e dei cadaveri. Nonostante lo sforzo dell’imperatrice, però, la figura del vampiro rimase radicata nelle credenze popolari per giungere intatta fino a noi.
Il vampirismo divenne noto e, di conseguenza modernizzato dopo il romanzo di Bram Stoker, Dracula infatti sono stati scritti manga, fumetti, libri, sono stati inscenate opere teatrali, film,serie TV e molto altro ancora.
La storia più comune è appunto quello del conte Dracula e del cacciatore Van Helsing ma nessuno ha mai parlato realmente della discendenza dei Van Helsing e di come hanno deciso di diventare cacciatori di vampiri.
Ebbene abbiamo sbagliato perché, finalmente, c'è un libro che parla esclusivamente della famiglia Van Helsing. Ringraziamo Gianmario per questo bellissimo libro!
Siamo ad Amsterdam nel 1438, il protagonista di questo romanzo è Boudjewin il quale torna a casa per presenziare al matrimonio della sorella Sonja con un principe russo.
La storia inizia già da subito, mentre il nostro giovane protagonista si trova a bordo della Santa Trinidad, avviene un incontro inaspettato...sulla nave si trova una giovane donna dagli occhi demoniaci.
Non riuscendo a distinguere la realtà dalla follia, chiede consiglio al suo precettore Salamon e all'unica verità assoluta: la scienza.
Boudjewin inizia da quel preciso istante ad essere sempre sospettoso, vigile e sopratutto curioso. Vuole sapere cos'è quella orrenda creatura che lo ha accompagnato nel suo viaggio ma, sopratutto vuole sapere perchè ne è attratto.
Grazie all'aiuto di alcuni amici fidati, Van Helsing intraprenderà la strada della verità. una strada che gli causerà dolore, sofferenza ma anche un certo senso di eccitazione
Non vi posso spoilerare tutto perchè altrimenti non leggerete questo bellissimo libro.
Punti negativi non li ho trovati, purtroppo ci ho messo un pò di tempo perchè è un periodo un pò incasinato per me quindi tutta questa brama di leggere non c'è n'era, però devo dire che dopo una cinquantina di pagine non sono riuscita a smettere di leggere. Dovevo sapere cosa sarebbe successo! 
Note positive? Tutto il libro...Ho amato il collegamento con il conte Dracula ( che in realtà è il cugino di terzo grado di Van Helsing) l'ho trovato fondamentale e illuminante.
Ho adorato la cura dei dettagli dell'autore: all'interno del libro troviamo un albero genealogico e alla fine del libro una lettera molto bella. Per non parlare della copertina, ho solo una parola per descriverla:STREPITOSA.
Devo fare di nuovo i complimenti a Mattei per la cura che ha avuto nel lessico,è riuscito a trovare il giusto registro linguistico che ha reso la narrazione reale, ha approfondito la psicologia dei personaggi ed è riuscito a descrivere il contesto storico in modo impeccabile tanto che è riuscito a catapultare la mia immaginazione nel 1400.
Consiglio dunque questo libro in primis agli appassionati del gotico e del horror, poi a coloro che amano i classici e infine a coloro che vogliono ritrovare un pò di fratellanza e amicizia durante i momenti bui.
VOTI:
COPERTINA:5/5
SCRITTURA:5/5
TRAMA:5/5
PERSONAGGI:5/5 

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La Fenice Book
Edizioni2000diciasette 

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