Recensione Il Grande Gatsby Di Francis Scott Fitzgerald

Buona sera readers,
come state?
Oggi vi vorrei presentare un grande classico! Parlo del Grande Gatsby!!









AUTORE:
Francis Scott Key Fitzgerald nasce il 24 settembre 1896 a Saint Paul (Minnesota, USA). La sua infanzia è dominata dai principi e dagli ideali dell'aristocrazia del sud cattolica e conservatrice. Purtroppo il padre Edward non è molto abile nella gestione della famiglia e spesso non riesce a far fronte alle richieste economiche quotidiane. Le cose cambiano con la nascita della secondogenita Annabel e il trasferimento a Buffalo. Ma il periodo di tranquillità dura poco, il padre viene licenziato dalla società per la quale fa il rappresentante, e la famiglia ritorna a Saint Paul, dove provvede al loro mantenimento la nonna materna. Proprio grazie al ramo materno della famiglia, riesce a completare i suoi studi e a dare prova del suo precoce talento per la scrittura.


TRAMA:
L’essenzialità, la finezza descrittiva, i personaggi indimenticabili hanno fatto di questo romanzo un “classico moderno”. Il misterioso, affascinante e inquieto Gatsby, con le sue feste stravaganti, il lusso e la mondanità di cui si circonda, non mira in verità che a ritrovare l’amore di Daisy. Ma è possibile ricatturare il passato? Nello scenario dei frenetici anni Venti, di cui Fitzgerald e la moglie Zelda furono protagonisti, il desiderio di Gatsby diventa emblema di un sogno di assolutezza, che la realtà frantuma e disperde. Molti grandi attori hanno prestato il loro volto a Gatsby e Daisy, tra i quali Robert Redford e Mia Farrow nel 1974, Leonardo DiCaprio e Carey Mulligan nel 2013. 


RECENSIONE:
La vicenda si svolge nell'America dei fulgenti anni 20, fatta di lusso e mondanità, ricchezza e feste strabilianti, il tutto circofuso dall'ammaliante musica jazz. Siamo in un periodo durante il quale la materia, l'immagine, i soldi sembrano contare molto più dei sentimenti, che risultano sbiaditi, falsi, incerti, vaghi. Eppure, in mezzo a tutto ciò, c'è la figura di un uomo particolare, che ogni notte dà vita nella sua immensa villa a una serie di feste stravaganti, dove il lusso e la grande musica, e la stravaganza sono alla base di tutto e tutti possono parteciparvi senza alcun invito: il suo nome? Gatsby. Ma chi è quest'uomo? Da dove viene? Qual'è la sua storia?

Mi è piaciuto tantissimo il fatto che Gatsby cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione di Daisy, l'amore della sua vita, che purtroppo, dopo che lui è partito per la guerra, si sposa con Tom (uomo aggressivo, razzista, e un traditore odioso, non gli importa nulla di far sapere a tutti di avere altre relazioni e non ci pensa troppo a mettere nei guai Gatsby quando, quest'ultimo, cercherà di sottrargli sua moglie.). Jay Gatsby non si arrende...al suo ritorno lui si trasferisce dall'altra parte dell'isola, proprio di fronte alla casa di Daisy e, ogni sera allunga la mano verso la luce verde, la luce che rappresenta il sogno, il sogno di stare di nuovo con Daisy... E' così che ce lo mostra Nick la prima volta, e noi seguiamo la trama attraverso i suoi pensieri e i suoi occhi...

Ho apprezzato le stravaganze delle chiacchiere sul suo conto, in realtà non si capisce come si sia arricchito e, sopratutto non si sa nulla del suo passato ma, quando hai carta bianca puoi scrivere qualunque cosa tu desideri... Da qui la finale (non vi dico cosa succede nel mezzo del racconto altrimenti non lo leggete)...è sicuramente tragica, ma anche molto, ma molto triste. Emerge tutta la solitudine di questo grande uomo che tanto ha donato agli altri, ma poi si è ritrovato solo. Una solitudine che grava sul cuore, rappresentata al meglio dalle parole di Nick. Mi è sembrato come di provare le medesime emozioni: un insieme di tristezza, ma anche di rabbia, per l'indifferenza delle persone, per la loro ingratitudine, per il loro egoismo.

Gatsby è un uomo diverso da tutti, un uomo che ama profondamente, un uomo che si  è fatto da solo. Un uomo che, però, è perennemente solo. Solo Nick lo comprenderà, solo lui gli resterà sempre vicino...

Ammetto che mi è piaciuto tantissimo l'ambientazione, vorrei tanto partecipare a una delle feste di gatsby e divertirmi per un paio di ore (anche perchè adoro il jazz)   =)

Stile scorrevole e molto sintetico. 

In conclusione, è un romanzo che va letto e che, superata una parte iniziale a tratti noiosa, ti fa completamente innamorare della figura di Gatsby, e trasmette una serie di emozioni non così belle, ma che sicuramente danno modo di riflettere.


VOTI:
COPERTINA:3/5
PERSOMAGGI:3/5 (ODIO JORDAN, PENSA SOLO AI SOLDI)
TRAMA:4/5
SCRITTURA:3/5




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