Recensione Il Cacciatore di Aquiloni di Khaled Hosseini

Cari lettori in collaborazione con @me Vs books vi vorremmo presentare un classico (per cosi dire), un libro che penso tutti abbiano letto almeno una volta nella loro vita...insomma un grande libro!
Di quale libro parlo? Beh del "cacciatore di aquiloni"


 

AUTORE:
Figlio di un diplomatico e di un'insegnante, è nato nel 1965 a Kabul e in seguito si è trasferito con la famiglia negli Stati Uniti, dove ha studiato medicina, esercitando per qualche anno la professione di medico. Ora è uno degli scrittori più letti e amati dell'ultimo decennio, autore di due romanzi bestseller, Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli, che hanno venduto 4 milioni di copie in Italia e 38 milioni in tutto il mondo. Hosseini è anche inviato dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e ha dato vita alla Khaled Hosseini Foundation, un ente non profit che fornisce assistenza umanitaria alla popolazione afghana. Vive con la moglie e i due figli a San José, in California.


TRAMA:
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.


RECENSIONE:
La prima sezione del libro narra l'infanzia di Amir e Hassan, due ragazzi così diversi, ma amici legati dall'amore verso gli aquiloni e da un reciproco senso di affetto fraterno. La loro amicizia è uno di quei sentimenti forti e indissolubili che ognuno di noi desidererebbe nella propria vita. Ognuno di noi, di sicuro, ha quella persona su cui scommetterebbe la vita. Ecco, il loro rapporto è esattamente identico a quello descritto, ma "non è oro, tutto quel che luccica". In un vicolo buio, la vita di Hassan, per colpa di Amir, cambia per sempre.

Dopo tanti anni, Amir riceve una telefonata dall'Afghanistan, è la volta buona per riuscire a farsi perdonare e rimettere le proprie colpe? Amir parte dagli Stati Uniti alla volta della sua terra natale. 

"Il cacciatore di aquiloni" è un romanzo così pieno di significato e di emozione, che pare così strano trovarselo scritto in una maniera così semplice e così alla portata di tutti. In questo romanzo, si può trovare tutto l'amore che Hosseini brama per il suo paese e la sua cultura, le sue tradizioni e la sua gente. Un romanzo che ci pone davanti ad una grande amicizia e lezione di vita. Alla situazione afghana.

Avendo assistito anche alla proiezione del film, sottolineo il fatto che il film è soltanto la punta dell'iceberg. Nel processo di stesura del copione del film, moltissimi aspetti emozionanti e penetranti del libro sono andati via via scomparendo ed il divario libro-film in questo caso è immenso, dunque il mio unico consiglio è di leggere questo strepitoso romanzo. Sicuramente, è uno di quei libri che non con poca fatica si riesce ad odiare.

Amir e Hassan crescono giocando insieme a Kabul, l’uno è figlio del padrone, l’altro del servo,ma la loro è un’amicizia vera, pura, intensa, un’amicizia legata al filo di un aquilone che sembra non debba spezzarsi mai....un giorno però, un evento drammatico, con la forza di un ciclone, spazzerà via quel loro legame che sembrava indissolubile. Questo evento marchierà in maniera indelebile il tempo e la personalità di entrambi: Amor si porterà il senso di colpa per aver assistito a quello che è successo all’amico senza aver avuto il coraggio di fare niente per aiutarlo. A questo punto Amir e Hassan si separano e vivono le loro vite lontane ma un giorno, una telefonata cambierà le cose: Amir dovrà tornare nella sua terra, una terra martoriata dalle barbarie, dalla monarchia, fino ad arrivare ai regimi dei Talebani. 

Ho amato questa storia dalla prima all’ultima pagina: è intensa, emozionante, quasi poetica ... Altre cose che ho apprezzato sono l’aver voluto lasciare intenzionalmente alcune parole in lingua originale, così da darci la sensazione di immergerci ancora di più nella storia, nella realtà di Amir e Hassan. Ho amato anche la visione del bambino nel tempo, prima un bimbo, poi un ragazzo fino ad arrivare alla visione di un marito e di un padre....

Magari l’unica cosa che non ho apprezzato molto è la parte centrale della storia, l’ho trovato un po’ piatto però vi assicuro che migliora alla fine :) 

Devo complimentarmi con questo splendido autore perché è stato in grado di catturare l’anima del lettore e di distruggerlo, perché avvolte i libri non servono solo a distrarti ma anche a metterti di fronte a fatti che ignoravi ...


Ringrazio nuovamente la dolcissima Nicoletta per aver deciso di fare questa collaborazione con me.

Voi cosa leggete?


VOTI:
COPERTINA: 4/5
SCRITTURA:4/5
PERSONAGGI: 5/5
TRAMA:4/5

4 commenti:

  1. Ho sentito parlare sempre molto bene di questo libro, ma non ho mai avuto occasione di leggerlo! Spero di farlo presto.
    Sono un nuovo iscritto e se ti va mi trovi qui https://bookscanchangeus.blogspot.com

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    1. Dovresti leggerlo!
      Comunque bellissima pagina, complimenti <3

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  2. Sembra interessante ❤️ adoro le amicizie nate anche a discapito delle avversità e che, nonostante tutto, le affrontano e ritornano, anche quando sembra non esserci più speranza.

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    1. Tesoro lo devi leggere, è molto bello come libro, a tratti ti fa anche commuovere =)

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