Recensione Fiele D'Ottobre di Varla Del Rio

Ciao lettori!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha veramente sorpreso, parlo del libro d'esordio di Varla edito dalla Bakemono lab, la quale ringrazio ancora per avermi inviato questo magnifico libro.



AUTRICE:
Varla Del Rio è uno pseudonimo. Nasce a Roma alla fine degli anni settanta. Nel 2002, dopo essersi laureata in Storia e Critica del Cinema ha cominciato a scrivere recensioni per riviste indipendenti e pile di sceneggiature. Alcune sono state realizzate,altre hanno ricevuto premi e menzioni, altre ancora sono state utilizzate per foderare i cassetti della scrivania. Lavora attualmente come assistente al montaggio presso alcune società di post-produzione e come adattatrice. Le sue passioni sono da sempre i film horror e la letteratura gotica. Ha scritto sotto mentite spoglie racconti cupi per ragazzi malinconici. Dal 2012 suona il basso nel gruppo doom Summer's gone.   Fiele d'Ottobre è il suo primo romanzo.

TRAMA:
Giulia, figlia di Umberto e Carla, è una dodicenne apparentemente uguale a tutte le sue coetanee, ricca di fantasia e con una grande passione per il nuoto.La sua grande sensibilità la porta però a vedere oltre la realtà di tutti i giorni ed oltrepassare inconsapevolmente quella sottile linea di demarcazione che separa il mondo razionale e reale dalla dimensione onirica e dalle infinite possibilità che questa dimensione ha sul reale. A mettere Giulia in contatto con tale universo delle possibilità e dei sogni sarà la costante presenza di gatti. Unici veicoli di conoscenza del potere del mondo onirico e unici esseri capaci di sondare la profondità dell'inconscio.

RECENSIONE:
La storia si apre con una donna, una donna che vuole cancellare il suo passato, una donna che vuole eliminare una cicatrice, una cicatrice che le ha portato molto dolore in un passato ormai lontano. Chi è questa donna e qual'è la sua storia?

Per questa recensione ho deciso di introdurre per prima cosa i protagonisti, poichè inizialmente ho avuto un pò di difficoltà nel comprendere la relazioni tra i personaggi. Personaggi all'apparenza distanti per stili di vita, lavoro, famiglia e provenienza, ma destinati a fare i conti con alcune problematiche che si trascinano dietro da troppo tempo.

Iniziamo con Umberto. Umberto è un uomo all'apparenza goffo, affidabile, gentile, padre di una splendida famiglia e marito affettuoso, ma l'apparenza inganna... è un uomo violento, traditore e ambizioso di successo e denaro, insomma ha un'anima oscura.
Sposata da più di vent'anni con Umberto, Carla, è una madre premurosa e una donna che preferisce nascondere le proprie paure, le proprie ferite, le proprie ansie per paura di essere picchiata dal marito. Gli unici momenti di tranquillità dove può fuggire dalla presenza del marito, sono alla Villa della Rosa dove lavora come infermiera e, alla libreria dove incontra Flavio.
Umberto e Carla hanno una bambina di undici anni, Giulia, una bambina che realizza strani disegni, vede cose ultraterrene e, fa sogni inquietanti che la angosciano profondamente. Un giorno adotta un gatto molto particolare, un gatto con un unico occhio giallo ocra, la particolarità di questo gatto è  che fa visita ogni notte alla piccola e veglia su di lei durante le ore di sonno. 

Il prossimo nucleo famigliare è rappresentato dai De Santis. 
Elena de Santis è la vedova di Bruno e, madre di una giovane donna di nome Agnese: lei è una donna in carriera , non è sposata e, le sue relazioni sono sempre insignificative e sbagliate. 
Tra le due donne non scorre buon sangue cosi, un giorno Elena decide di adottare un cane, un cane che le porterà gioia nel suo mondo triste e solitario, un cane che lei nominerà Bartolo.

Infine vi presento colui che ho amato di più, parlo di Vincenzo, un uomo di 65 anni, padrone di un micio molto speciale di nome Rimbaud. Vincenzo è un amante dei libri e un uomo dal cuore buono e puro. Un giorno decide di lasciare Ostia per trasferirsi in una clinica a Roma e, decide di lasciare il suo amico a quattro zampe al suo migliore amico Luigi.


Inizio dicendo che ho amato la presenza degli animali, di Bartolo un cane che riempirà d'amore e di felicità le giornate malinconiche di Elena, Rimbaud e Verne due gatti in grado di entrare in contatto con la parte più profonda degli esseri umani, setacciare le emozioni e, intercettare i segreti dell'inconscio e portarli in superficie. Insomma erano come un ponte di congiunzione  tra la dimensione reale e quella onirica.

Un'altra cosa che ho apprezzato moltissimo in questo racconto la costruzione della storia, personaggi e delle loro relazioni. Di fatti sembra un valzer, i personaggi si sfiorano, si scontrano e infine si combaciano l'un l'altro alla perfezione. Inizialmente il mio primo pensiero è stato " in che modo l'autrice farà incontrare tra di loro i personaggi" e, alla fine il mio pensiero è stato "oh Cavolo, l'autrice è un genio!! Non l'avrei mai immaginato". 

Ho amato incondizionatamente il dono di Giulia, la piccola ha il dono della vista ma non vi rivelo altro altrimenti non leggerete la storia.
La cosa che vi dovete ricordare è che Giulia è speciale lei vede e sa tutto e, grazie ai suoi disegni, ai suoi messaggi e ai suoi pensieri sarà in grado di aiutare le persone a non subire il male.

Ultima cosa che ho apprezzato tantissimo è la scrittura di Varla, è molto scorrevole e semplice... Si vede che lo ha rivisitato più volte perchè la grammatica e il lessico sono molto curati.

Concludo lasciandovi i Voti e i link d'acquisto.
Se conoscete questa storia fatemi sapere cosa ne pensate =)

Buona serata!

VOTI:
SCRITTURA:5/5
TRAMA:5/5
COPERTINA:5/5
PERSONAGGI:3/5 ( metto il 3 perchè ho odiato profondamente Umberto, mi ha inquietato e mi ha fatto infuriare)


LINK:



2 commenti:

  1. Sembra molto interessante ed è bella la copertina 😍😍😍

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    1. La copertina è spettacolare <3
      è una lettura molto piacevole! =)

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