Passa ai contenuti principali

Recensione la vita invisibile di Addie Larue di V.E.Schwab

 Finalmente torna in Italia la nostra amatissima Schwab con il libro più atteso di sempre: 

"La vita invisibile di Addie LaRue".


AMAZON:https://amzn.to/3lne0SY

TRAMA:

“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.” E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?

Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.

Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.

Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.

Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.


RECENSIONE:

Come sapete sono una grande fan della Schwab e non potevo non partecipare al RT di questo gioiello.

Ho iniziato questo libro senza sapere molto della trama perchè volevo essere trasportata nel libro e viverlo appieno.

Questa è la storia di una ragazza che ha paura del Tempo, del cambiamento, di vivere una vita che non è sua. La ragazza in questione è Adeline,nata a Villon-sur-Sarthe, in Francia, alla fine del 1600, lei non è come le sue amiche, non vuole una famiglia, dei figli ed essere la moglie di qualcuno; lei vuole viaggiare, vivere, essere libera, essere felice.

Arriva il giorno del suo matrimonio, lei è terrorizzata e scappa. Prega gli dei di Estele, la vecchia signora che non crede nel Dio Cristiano.

«Gli antichi dèi saranno pure grandiosi, ma non sono clementi né magnanimi. Sono capricciosi, mutevoli come il riflesso della luna sull’acqua, o come ombre nel cuore di una tempesta. Se ti ostini a invocarli, fa’ attenzione: bada bene alle tue richieste, sii pronta a pagarne il prezzo.» Ora incombe sulla giovane, gettandola nell’oscurità.

«E per quanto impaziente e disperata, non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.»


In uno stato di shock, Adeline, non si rende conto di aver pregato gli dei in ascolto dopo il tramonto. Evoca lui: l'oscurità, la notte, il buio.

Non ha nulla con sè, nessun dono, nessun elogio, solo la sua anima.  E così inizia l'eterna ed invisibile vita di Adeline. Vale la pena vivere una vita eterna senza esser mai ricordati?

"Cos’è una persona, se non il segno che lascia al proprio passaggio? Lei ha imparato a destreggiarsi tra le erbacce spinose, ma a certi graffi è più difficile sottrarsi: un ricordo, una fotografia, un nome."


Questo libro è molto diverso dalle opere precedenti dell'autrice. Non c'è azione, non ci sono lotte, non c'è la magia tipica dei "fantasy". Questo è un libro riflessivo. Ti incentra tutto sulla vita di Addie,  ti butta nella sua testa, nei suoi ricordi, nel suo cuore.

Questo libro celebra l'arte, la vita e la libertà.

Le storie sono un modo di preservare se stessi. Di essere ricordati. E di dimenticare. Le storie si trasmettono in una miriade di forme: nel carboncino e in una canzone, in quadri, poesie, film. E nei libri. I libri, ha scoperto, sono un mezzo per vivere infinite vite o per trovare la forza di affrontarne una bella lunga.


Questo è un libro atmosferico, dolce e introspettivo. La scrittura della Schwab è quasi onirico, ricco di dettagli e di sentimento... è un pugno nello stomaco, di quelli che fanno male. Le scene, i dialoghi e anche le atmosfere vi entreranno sotto pelle. Addie non addolcisce la pillola, le sue riflessioni sono crude, dirette e difficili. Sentiremo la sua malinconia, la sua tristezza, la sua solitudine. 

«Vedi» le aveva spiegato quel giorno, «dicono che siamo come fiocchi di neve, ognuno a suo modo speciale, ma la verità è che siamo più simili al cielo. C’è chi è nuvoloso, chi promette tempesta, chi è limpido, ma è impossibile trovarne due uguali.»

«Io che cielo sarei?» le aveva chiesto allora Addie. cavalletto per vedere l’opera finita si era ritrovata davanti a un cielo notturno. Non al solito cielo notturno, ma a vivide screziature nere e antracite inframezzate da sottili squarci grigio chiaro, il tutto steso con pennellate dense, in rilievo sulla tela. Da ultimo, aveva notato una manciata di puntini argentati sulla superficie. Parevano quasi una sbavatura, schizzi accidentali,eppure erano sette di numero, minuti e lontani e ben distanziati come stelle"


Addie è un fantasma, cammina senza lasciare tracce, non può scrivere, non può rompere oggetti, non può tenere qualcosa per sè e, ovviamente, non può raccontare la sua storia... è come un sussurro nel vento, ma quel sussurro, giungerà alle orecchie di qualcuno, prima o poi. Non deve smettere di sperare e di vivere. Non deve darla vinta a Luc, L'Oscuro.

«Non credevo che potessi lasciare un segno.»

«Infatti» dice lei, alzando gli occhi al cielo. «Non posso stringere una penna. Non posso raccontare una storia. Non posso impugnare un’arma o far sì che qualcuno ricordi. Però l’arte» continua con un sorriso un po’ meno luminoso, «l’arte è costituita di idee. E le idee sono più indomite dei ricordi. Come le erbacce, trovano sempre il modo di farsi strada.»

«Eppure niente foto. Niente video.»

L’espressione di Addie si scalfisce appena. «No»


Passano 300 anni. I capitoli si alternano tra il passato e il presente. Dal 1714 al 2014. Vivremo le rivoluzioni, le guerre, l'evoluzione, le prime scoperte scientifiche, tutto attraverso gli occhi di Addie. 

Nonostante siano passati 300 anni, la vita non smette mai di sorprenderla: sapori, vestiti, tecnologia, luoghi, ogni giorno è una grande avventura.

A sorprenderla più di tutto sarà Henry Strauss, un ragazzo dolce e malinconico, un ragazzo che nella sua fragilità, in un momento di insicurezza, si compie un gesto disperato.

Attraverso la figura di Henry, la Schwab, ha parlato di un tema importante: la salute mentale, la paura di non potersi fermare un attimo perchè il mondo viaggia troppo velocemente e, si, è qualcosa che può sopraffare e farci paura.


Io mi ricordo.”

Trecento anni.

Trecento anni, e nessuno che le abbia mai pronunciate, nessuno che l’abbia mai e poi mai ricordata.


Un altro tema ricorrente è la malinconia: lo vedremo quando Addie cerca una casa, quando ritorna a Villon-sur-Sarthe, quando cerca il senso di appartenenza negli occhi degli altri.

«Il dolore sa essere meraviglioso» continua l’altro, esalando una nuvoletta di fumo. «Si trasforma. Si rigenera.»


Parliamo di Luc, l'Oscuro, il dio della Notte. Ho amato questo personaggio, tutte le sue sfaccettature, le sue sfumature, la sua evoluzione... è impossibile non affezionarti a lui. 

Lui è il tipico personaggio maschile "ombroso": misterioso, ironico quando serve, sfacciato, il bad boy della storia. Ma non è solo questo: ogni 29 luglio, va a trovare Addie per convincerla a dargli la sua anima. Se all'inizio, per lui, Addie è una sfida, nel corso dei secoli vedremo che si affezionerà a lei e al suo spirito peperino. Addie non cede mai. Lei ama la vita, la libertà, ama scoprire ogni giorno nuovi luoghi segreti, lei, ingenua come una bambina, non smetterà di sorprenderci e sorprendersi.


“Le idee sono molto più indomite dei ricordi.”

I ricordi sono statici, invece le idee sono creature ribelli. Mettono radici, attecchiscono e si ingarbugliano, recidendo ogni legame con la loro origine. Sono argute, ostinate e forse – forse – anche a portata di mano.


Questo è una storia tragica, una storia che non sembra avere fine, una storia che provoca confusione, rabbia, dolore e agitazione.

Questo è un romanzo per chi cerca una storia che lascia il segno. Questo libro è un inno alla vita, alla bellezza che ci circonda ogni giorni, in tutte le sue sfaccettature...è un inno a noi stesse, alla nostra forza, all'amore e alla gentilezza. 

Nonostante il finale semi aperto e la poca presenza dell'arte , devo ammettere che questo libro non mi ha deluso. Sono passata sopra questi piccoli "nei" perchè la vita invisibile di Addie mi ha catturata. Addie è indimenticabile, mi è entrata nel cuore

«Sai come si fa a vivere per trecento anni?» gli domanda.

Quando lui le chiede in che modo, lei sorride. «Come si vive per uno soltanto. Un secondo alla volta.» 


Lo consiglio? Assolutamente si. È un libro che va letto per il gusto di leggere. Un libro che ti scombussola l'anima e il cuore. Un libro che ti ipnotizza. 
Un libro che non vi pentirete di leggere.

Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione Viaggio Al Centro Della Terra Di Jules Verne

Ciao a tutti. come state? Oggi vi parlo di un grande classico, un libro che tutti noi dovremmo leggere, un libro che ha ispirato un film fantastico. Parlo del Viaggio al Centro della Terra. AUTORE: JULES VERNE nacque a Nantes, l'8 febbraio 1828. A d  undici anni,  gi mosso  dallo spirito d'avventura, cerc di imbarcarsi clandestinamente sulla nave La Coralie, ma fu scoperto per tempo e  bloccato  dal padre. A vent'anni si trasfer a Parigi per studiare legge, e nella capitale entr in contatto con il miglior mondo intellettuale dell'epoca. Frequent soprattutto la casa di Dumas padre, dal quale venne incoraggiato nei suoi primi tentativi letterari. Intraprese dapprima la carriera teatrale, scrivendo commedie e libretti d'opera; ma lo scarso successo lo costrinse nel 1856 a cercare un'occupazione pi redditizia presso un agente di cambio a Parigi. Un anno dopo sposava Honorine Morel. Nel frattempo entrava in contatto con l'editore Hetzel di Parigi e,

Recensione La Trilogia Delle Gemme Di Kerstin Gier

Ciao a tutti come state? Come avete passato il Natale? Oggi vi vorrei parlare della trilogia delle gemme che ho letto un paio di giorni fa. AUTRICE: Ha studiato musicologia, germanica e anglistica, prima di passare allo studio di pedagogia della comunicazione e della psicologia, laureandosi poi in educazione e divenendo insegnante. Dopo diversi lavori, nel 1995 ha iniziato a scrivere romanzi femminili. Vive con il marito e il figlio in un villaggio vicino a Bergisch Gladbach. Dal suo primo libro,  Männer und andere Katastrophen  (1996), è stato realizzato il film omonimo con Heike Makatsch nel ruolo della protagonista.Nel 2005 ha ricevuto il  Premio Delia  internazionale di letteratura per  Ein unmoralisches Sonderangebot , come miglior libro di letteratura romantica in lingua tedesca. Della  Trilogia delle gemme  è stata realizzata una serie di film: il primo,  Ruby Red , è uscito in Germania il 14 marzo 2013; il secondo,  Ruby Red II , è uscito il 7 agosto 2014, mentre il te

Recensione la corte di fiamme e argento di Sarah J.Maas

  Torna a stupirci la queen dei fae con il suo nuovo e attesissimo romanzo ACOSF, libro dedicato interamente a Nesta, sorella di Feyre. AMAZON: https://amzn.to/3b5xWHn TRAMA: Nesta Archeron non è quel che si dice un tipo facile: fiera del suo carattere spigoloso, è particolarmente facile alla rabbia e poco incline al perdono. E da quando è stata costretta a entrare nel Calderone ed è diventata una Fae contro la sua volontà, ha cercato in ogni modo di allontanarsi dalla sorella e dalla corte della Notte per trovare un posto per sé all’interno dello strano mondo in cui è costretta a vivere. Quel che è peggio è che non sembra essere ancora riuscita a superare l’orrore della guerra con Hybern. Di certo non ha dimenticato tutto ciò che ha perso per colpa sua. A rendere ancora più irritante la sua situazione, poi, ci pensa Cassian, apparentemente dotato di una naturale predisposizione a farle perdere il controllo. Ogni occasione è buona per stuzzicarla e provocarla, rendendo però allo stesso