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Recensione Eliza di Sara Caporilli

Buongiorno lettori,
è un pò che non scrivo più una recensione ma il blocco del lettore non voleva proprio lasciarmi andare.
Oggi vi parlo della mia ultima lettura, un libro che mi ha conquistata fin da subito grazie alla copertina e alla trama.
Il libro in questione è Eliza di Sara Caporilli, edito dalla Newton Compton Editori 




Titolo: Eliza

Autore: Sara Caporilli

Editore: Newton Compton Editori

Data di uscita: 21/11/2019

Genere: Romanzo storico







TRAMA:
La giovane Eliza non ha mai conosciuto la libertà. Vive segregata e alla mercé del suo padrone, il re della contea di Laschcote. Le uniche persone che le è permesso frequentare sono la sua balia e un prete. Ha provato a fuggire, ma il tentativo è miseramente fallito. Più che vivere, Eliza sopravvive, almeno finché non incontra Leonard, un giovane e affascinante comandante, che le permetterà finalmente di scappare. In fuga insieme a lui verso il regno di Tingcote, Eliza scoprirà chi è e quanta forza si nasconde in lei. Ma quello che nessuno dei due sa è che ci sono dei segreti che stanno per venire alla luce, in grado di mettere a rischio le loro vite e persino il forte sentimento che hanno cominciato a nutrire l’uno per l’altra.

RECENSIONE:
Onestamente non so da dove partire. Questo libro mi ha sconvolta, in senso positivo.
Fin dalle prime pagine, l'autrice è stata capace di catturare l'attenzione del lettore.
Conosciamo fin da subito Eliza, una ragazza orfana cresciuta tra le mura del castello del re Sigismund. Non è una dama, nè una serva. A quattordici anni diventa la concubina del re. Il suo passato è velato dal mistero e dai segreti, il suo presente è pieno d'odio,timore,paura,cicatrici.
Cosa le riserverà il futuro?
Eliza non sa perchè il re la odi così tanto...l'ha distutta prima fisicamente, derubandole del suo bene più prezioso e marchiando la sua pelle con cicatrici, poi psicologicamente.
Che male avrà fatto? Per chi stava pagando con la sua stessa vita?
Un giorno tutto cambia. Stanca della vita, desiderosa di morire, frustata quasi a fin di vita, viene liberata e portata via dal Conte Leonard Filuppus Fay, figlio del conte Fay.

La cosa che ho amato di più è che tra i due non c'è un immediato colpo di fulmine. La storia si sviluppa lentamente, con i suoi tempi. Eliza deve combattere ogni giorno con il suo passato, con le menzogne che le raccontava il suo padrone, con le sue cicatrice e, le persone intorno a lei la comprendono e le lasciano i suoi spazi. Nulla è forzato. 
Non c'è un amore malato e non c'è un black out da parte della protagonista che dimentica il suo passato ed è tutto rose e fiori.


Intendevo essere felice, vivere una vita piena e soddisfacente,
superare il passato e gettare le fondamenta per un futuro prospero.
Realizzare un tale desiderio era già, per chiunque, un'ardua sfida,
per me era stato impossibile per anni e per molti versi lo era ancora.


Sara ha osato, ha scritto un libro che tratta temi forti come la violenza psicologica e fisica e i suoi effetti, ha parlato di perdita, di maltrattamento. Ha reso il libro reale, dove ogni donna può immedesimarsi e trovare la forza per affrontare la vita.
Grazie ad Eliza possiamo comprendere che è possibile perdonarsi ed affrontare il futuro a testa alta. Non sarà facile, sarà un lungo percorso però, con la forza di volontà, ci si riesce. 
Eliza ci fa capire che l'amore non è tutto, che prima o poi le persone che fanno del bene riceveranno ciò che meritano. Ci insegna che c'è sempre speranza. Che anche se sei stata spezzata più e più volte, troverai sempre la forza di rialzarsi. Ci insegna la forza di una donna, il coraggio, la determinazione, la voglia di riscattarsi e, sopratutto, che ogni donna è una Fenice capace di risorgere dalle proprie ceneri, dalle proprie paure, dai demoni del passato.


«Una volta mi avete detto che vi ha spezzato».

Lo guardai. Allungò cauto la mano verso la mia. Annuii così da lasciarmi confortare. 

«Lui ha tentato, ci è andato vicino, ma voi vi siete sempre rialzata, non vi ha mai spezzato», affermò sicuro.


Per fortuna Eliza non è sola. Con lei ci saranno Accursio-un uomo rude dal cuore nobile che porta con sè cicatrici indelebili, Medea la cameriera che diventerà amica della nostra protagonista e  la balia, la madre che Eliza non ha mai avuto... e, infine, Leonard, l'amore della sua vita.

Per chi non ama il romance, mi sento di consigliare lo stesso questo libro.
La storia d'amore non è il centro focale della trama. La storia d'amore tra i due si sviluppa lentamente, è una storia contornata da misteri,dubbi, paure, il passato e da scelte che mettono in primo piano i doveri.

L’amore dovrebbe essere semplice, conciliarsi a pieno con le vite di chi tocca. 

Altro punto a favore di questo romanzo è sicuramente la scrittura. Mai e poi mai avrei detto che Sara fosse un esordiente. Il racconto scivola via velocemente grazie alla scrittura esemplare. Sara riesce a catturarti e ad intrappolarti fino alla fine.
Sono arrivata alle ultime 100 pagine pensando: 
"devo assolutamente sapere come finisce" alternato a "non voglio finire questo libro. Non voglio salutare i nostri personaggi".

Se un libro è riuscito a suscitarmi così tante emozioni, sopratutto dopo 4 mesi nel blocco del lettore, fidatevi, è un libro valido. 
A chi lo consiglio?
Assolutamente a tutti.
Donne, ragazze, lettori e lettrici che vogliono emozionarsi,coloro che vogliono leggere delle forza della donna, coloro che vogliono ritrovarsi nella storia e, sopratutto, a coloro che credono nell'amore e nella redenzione.

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