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Recensione Emre di Debora Spatola

 Buongiorno amici,

il blog torna attivo con una nuova recensione: Emre di Debora Spatola, un fantasy con elementi scientifici, distopici e un pizzico di romance.

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TRAMA:

Il giorno del suo diciottesimo compleanno, Emre vorrebbe un unico regalo dai suoi due padri: poter uscire da sola e senza il loro controllo. Emre, infatti, da che ha memoria, ha sempre vissuto tra le quattro mura di una casa come se fosse prigioniera, traslocando di tanto in tanto, e comunque sotto la stretta sorveglianza di Wender e Cristiano, due uomini che di rassicurante non hanno proprio nulla. E non è l’unica stranezza della sua vita, perché, quasi ogni giorno, viene sottoposta a un prelievo di sangue di cui lei stessa non conosce le ragioni. Wender la rassicura e la tranquillizza ogni mattina presto, portandola a fidarsi di una situazione che di normale ha ben poco. Emre, però, è stanca di sentirsi dire ciò che deve fare e decide così di dare una svolta alla propria esistenza, iniziando a fare domande e tentando di convincere le sue guardie del corpo che è in grado di cavarsela da sola. Ma c’è lo spettro di un terzo uomo ad aleggiare su tutti loro, una presenza spietata che non la lascerebbe mai libera di scegliere. Chi è il terzo? E perché non vuole lasciarla libera?


RECENSIONE:

Questo fantasy con elementi distopici, thriller e scientifici mi ha stupita piacevolmente.
È il primo libro che leggo dell'autrice e posso affermare con certezza che ho bisogno di leggere qualsiasi cosa ha scritto/scriverà Debora.


La sua scrittura è ipnotica, incalzante, equilibrato, mai banale o superficiale. Tocca temi molto delicati con cautela e con empatia.
Non banalizza mai aspetti che potrebbero urtare i sentimenti dei lettori, soppesa tutte le parole. Ed è una cosa che ho amato tanto.

La storia è difficile da spiegare perché è un puzzle che va costruito pezzo dopo pezzo.

È un libro che mischia fede e scienza. Miracoli e analisi scientifiche.
Tutto ruota intorno ad Emre, una ragazza che vive con due uomini (e un terzo con cui non ha mai avuto contatti ma prende tutte le decisioni) da quasi tutta la sua vita. Wender e Cristiano sono la sua famiglia, l'unica che l'ha mai amata e io li ho odiati. La linea che creano tra giusto e sbagliato, morale e immorale è così sottile da far si che il lettore si interroghi su ogni azione, parola, dettaglio. Quanto il là può spingersi l'uomo?

È una prigioniera in una bolla di cristallo. 

Va protetta a tutti i costi.

Lei è la purezza. Lui la forza.

Ma la purezza è solo un illusione. 

Ci ho messo un pò ad entrare in empatia con Emre, la sua ingenuità, spesso, mi ha fatto venir voglia di entrare nel libro e darle uno scossone. Per carità, la sua innocenza, il suo carattere e il suo modo di pensare, sono affini alla storia e al suo passato, però, qualche volta mi hanno fatto pensare " e su ragazzina" ed è proprio questo il bello di questo libro. Debora riesce a carpirti emozioni e sentimenti contrastanti. Se, da una parte, Emre può risultare irritante, dall'altra è impossibile non affezionarsi a lei e a volerle bene...è impossibile non venire risucchiati dalla sua storia e continuare a porsi domande su domande..è impossibile non augurarle il meglio. Non ha mai conosciuto il mondo esterno, non ha mai dovuto affrontare difficoltà, non conosce la crudeltà degli uomini o del mondo esterno, è stata sempre una reclusa.

La sua vita verrà stravolta quando avrà il permesso di uscire per la prima volta e incontrerà Panama. Panama è tutto ciò che Emre vorrebbe essere: libera, spontanea, divertente, una ragazza normale che vive una vita assolutamente normale. Il legame che si crea tra le due è molto reale e complicato. 

Panama sconvolgerà letteralmente il mondo della nostra protagonista, le donerà tutto ciò che ha sempre desiderato, nonchè tanti guai e tanti dubbi.

Ciò che ho amato di questo libro, e so che può risultare un dettaglio banale, sono i capitoli numerati in ordine decrescente. Questo ha fatto si che in me crescesse l'ansia e il senso di irrequietezza. Perchè numerare i capitoli così? 

Chi è il terzo? Perché il suo sangue è così speciale? Perché Emre non può avere una vita normale? Queste sono alcune domande che mi sono posta durante la lettura. 

Misteri, segreti, ricordi....verrà tutto alla galla, un pò per volta, illudendo e stupendo il lettore.

Una storia che stra consiglio senza ombra di dubbio,non solo per la sua originalità e la cover pazzesca, bensì per l'abilità di scrittura dell'autrice e per i, non uno, bensì 3 epiloghi finali che lasciano il lettore a bocca aperta.


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